CASTRO E CASTRO MARINA
Castroi Marina, il bianco, ovunque: ecco l'immagine del Salento
, il colore con cui essa si presenta a chi gli va incontro,
il colore di una regione splendente di pulizia, povera ma signorile,
illustre per storia e prestigio d'arte. Di questi borghi ricordiamo:
Castro, in splendida posizione panoramica che, nella parte alta
dell'abitato, attrae i turisti con i resti di un castello (una
torre cilindrica e due quadrilatere), e di una ex Cattedrale
(del secolo XII ma piú tardi alterata), mentre, sul mare
Castro Marina si raduna attorno ad una pittoresca rada rocciosa
punteggiata di barche di pescatori; E' una località di
villeggiatura, piccola frazione di Castro, da cui dista appena
2 km. Si è sviluppata come centro balneare, ormai molto
frequentato, grazie alla sua pittoresca spiaggia ghiaiosa in
una insenatura tra rocce e scogliere. Vi si trovano alberghi
per diverse esigenze; c'è una "Pro loco" e
non manca un attrezzato porticciuolo turistico. Da qui sono
anche possibili piacevoli escursioni: al vicino paese, sede
del comune, di antico nome romano; alla famosa Grotta Zinzulusa,
distante due chilometri, ed a varie altre grotte costiere come
la Romanelli e l'Azzurra. Raggiungibili facilmente anche Otranto
e, più a sud, Santa Maria di Leuca. Di nuovo sulla costa,
ecco poi la fantastica scogliera detta gli Archi che presenta
profondi intagli nel tufo che ha il colore dell'oro antico,
con l'acqua blu nel fondo. Laggiú, nella suggestiva solitudine
della scogliera che si immerge nell'azzurro Adriatico, oltre
Torre Miggiano, si aprono grotte marine famose agli studiosi
di vita preistorica. In quella piú bella, conosciuta
col nome di Grotta Zinzulusa, si scende dalla parte della terra,
lungo la parete a picco, con una nuova strada tagliata nel sasso.
L'affacciarsi improvviso alla vista di quello squarcio d'abisso
tutto sospirante e fragrante di mare non manca di fare un grandissimo
effetto. La grotta, che è la piú interessante
della Puglia ed il cui nome deriva dalla parola dialettale zinzuli,
cioè dai ricchissimi ricami di stalattíti e di
stalagmíti che l'adornano, si sviluppa per 140 metri.
I villeggianti di castro non mancano di visitare le spettacolari
cave di questa grotta, dai nomi fantasiosi come il Corridoio
delle Meraviglie, il Duomo, il Cocito, l'Abisso, ricche di concrezioni
calciche, stalagmiti e stalattiti nelle forme più variate
che tali "colonne" possono offrire. Sembra che la
grotta sia stata occupata dall'uomo nell'èra neolitica.
E' certo che comunque qui sono stati recuperati reperti di oggetti
di ceramica o di osso, risalenti ad età preistoriche.
Questo tratto della costa salentina è una grande cavità
marina, che presenta il fenomeno di una strana e suggestiva
colorazione delle sue acque, in luce variante tra l'azzurro
ed il verde a seconda del momento. La grotta può essere
visitata giungendovi soltanto dal mare, e si trova a breve distanza
a nord della Zinzulusa. La grotta, inoltre, è popolata
da una ricca fauna marina, specialmente di crostacei, per cui
presenta un grandissimo interesse per gli scienziati. |