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ITINERARIO
14: CASTELLI, CANTINE E TERRE NERE
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| Comuni territorialmente
interessati: Copertino, Leverano, Veglie, Salice
Salentino, Guagnano. |
| Percorso: Km
77 |
| Difficoltà:
Minima |
| Zone interessate:
Zona 1 - Zona 5 |
| Pendenza: Media
1% - Massima 3% |
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L'itinerario inizia dalla Masseria
Li Monaci, un tempo attiva azienda vitivinicola, dove visitare
la Cripta di S. Michele Arcangelo, del X-XI secolo e
la Torre, in agro di Copertino, dove uliveti secolari
e ampi vigneti, disegnano le caratteristiche ambientali
dell'itinerario.
Seguendo la Strada Comunale parallela alla S.P. per Copertino,
si giunge al Convento di S. Maria della Grottella, a
circa 2 Km. dall'abitato di Copertino.
Il Santuario è immerso in un bellissimo e ampio parco, attrezzato
con servizi e zona di ristoro, ideale per una piacevole sosta,
mentre, di fronte, sul ciglio opposto della Provinciale, un'antica
chiesetta guarda il bellissimo scenario.
Attiguo al parco, troviamo l'Hotel Grottella, che si pone come
uno dei più confortevoli alberghi, lungo il nostro itinerario.
Lasciandoci alle spalle il Santuario, e riprendendo la Provinciale
dalla parte sinistra, ci dirigiamo nel Comune di Copertino,
e superando la ferrovia, arriviamo nel Centro Storico, dove
bellissime Chiese e Palazzi Gentilizi sono la splendida
testimonianza dell'antica storia di questo importante centro
del Salento.
Il primo incontro è con la Chiesa di Maria SS. del Rosario,
mentre, nella vicina Piazzetta dell'Idria, potremo ammirare
un'antica scena della Crocifissione, recentemente restaurata
ed inserita nel percorso giubilare salentino.
Ci addentriamo nel Centro storico, verso la Piazza Umberto I,
e la Colonna di S. Sebastiano ci indica la strada per
raggiungere l'ex Convento delle Clarisse, significativa
testimonianza storica, dall'ingresso minuziosamente scolpito,
mentre, attiguo, vediamo il balconcino della Società del
Mutuo Soccorso.
Poco più avanti, la Chiesa Matrice della Madonna della Neve,
dal bellissimo e imponente Campanile, dalla facciata
in completo restauro.
Di fronte, il Palazzo Venturi, dall'ingresso molto articolato,
oggi sede di un'associazione culturale, insieme ad altri Palazzi
gentilizi.
Da questo punto, seguendo la segnaletica, giungiamo facilmente
al Castello, costruito nel XVI secolo, una delle costruzioni
fortificate più significative ed imponenti che il Salento può
offrire, mentre, accanto all'ingresso, possiamo ammirare la
Porta di S. Giuseppe, Santo Protettore della cittadina.
Un ampio fossato corre lungo tutto il perimetro del Castello,
mentre, all'interno dell'atrio, ampie sale completamente restaurate
ospitano alcuni tra i più importanti eventi culturali salentini,
come l'annuale Salone dell'Antiquariato, organizzato nel mese
di Settembre e numerose mostre fotografiche.
Tappa successiva del nostro itinerario è il paese di Leverano,
che raggiungiamo pedalando lungo una vecchia strada comunale,
da imboccare, nei pressi del Castello.
Lungo il tragitto, l'ambiente si presenta immerso nei filari
degli ampi vigneti, dai quali si producono diverse eccellenti
qualità di vino, esportate in tutto il mondo.
Giunti nel paese di Leverano, faremo una breve sosta alla Chiesa
di S. Maria delle Grazie, con l'annesso Convento,
del XVI secolo, mentre, dietro la Chiesa, possiamo ammirare
una splendida rappresentazione della Resurrezione del Cristo.
Dalla Chiesa, ci dirigiamo verso il centro storico, intravedendo,
dapprima, la Torre di Federico II, del XIII secolo, e
la Torre dell'Orologio, in Piazza Roma.
Successivamente, ci dirigiamo verso la vicina Chiesa della Madonna
SS. Annunziata, del XVI secolo, passando attraverso un piccolo
arco, ed accanto a quello che doveva essere un tempo un antico
bar, il Sedile Cafè, ormai chiuso da tempo.
L'ultima parte del percorso, da dedicare a Leverano, è rappresentata
da una visita alle Cantine Sociali, tra le più importanti
del Salento, come le Cantine Donna Marzia e Vecchia Torre, che
troviamo, dirigendoci verso nord-ovest, in direzione di Porto
Cesareo, sede di partenza dell'itinerario n.15.
Nella stessa direzione, saranno visibili l'Oleificio Riforma
Fondiaria, nonché il mercato dei fiori e, lungo questa
strada, potremo ammirare gli ampi vigneti, che in alcuni periodi
dell'anno, si presentano come un armonioso paesaggio, di particolare
bellezza, per la loro varietà e tonalità di colori, e che danno
vita ai sanguigni vini D.O.C., a denominazione di origine
controllata, per i quali il Salento è ormai riferimento internazionale.
Attraversando la S.P. Leverano-Masseria Salmenta, l'itinerario
prosegue in direzione di Veglie, sempre percorrendo la viabilità
minore, utilizzando i sentieri in prossimità del Canale Pertusillo,
che ben si presta all'utilizzo come pista ciclabile, proprio
per la scarsa presenza di autovetture.
Giunti a Veglie, ci dirigiamo verso la centrale Piazza Umberto
I, dove possiamo visitare la Chiesa della Madonna delle Grazie,
di fronte la quale, una graziosa fontana, zampilla ininterrottamente.
Ci portiamo in Largo S. Irene, dove visitare la Chiesa Matrice,
intitolata alla Santa, edificata nel XII secolo, e attraverso
una stretta stradina del Centro Storico, dove vedere alcuni
antichi Palazzotti, arriviamo alla Porta Nuova.
Nella direzione opposta, troviamo la Chiesa della Madonna
del Rosario, edificata nel XVI e XVII secolo, e in ultimo,
possiamo visitare la Cripta della Favana, del IX secolo.
Dall'abitato di Veglie, ci dirigiamo verso il Comune di Salice
Salentino, attraverso una zona di particolare interesse paesaggistico,
incontrando diverse Masserie, tra cui la Masseria Magliana,
ormai diroccata, la Masseria Cagnazzi e la Masseria
Filippi, una tipica Masseria del '700, con stazzi in muratura
a secco, dove vengono tuttora lavorati prodotti caseari e, dove
recentemente, si è sviluppata una notevole attività agrituristica.
Poco oltre la Masseria Filippi, imboccando un sentiero sulla
destra, incontriamo la Masseria Castello Monaci, costruita
dai Circestensi nel '300 ed acquistata e rimaneggiata da proprietari
francesi nel '500, che già dall'esterno, sembra riservare il
fascino di un piccolo borgo antico.
Nella parte interna, dei giardini molto curati e numerosi palmizi,
ospitano, in un ambiente fiabesco, lo splendido Castello,
con i suoi torrioni merlati, coperti di verdissima edera rampicante,
attualmente adibito a ricevimenti nuziali ed eventi culturali.
Dal Castello, imboccando la S.P. Salice Salentino-Avetrana,
perveniamo alla Madonna del Latte, dove, per la presenza
di una zona alberata e ben sistemata, è prevista l'ubicazione
di un'area attrezzata per la sosta.
L'itinerario procede verso il Comune di Salice Salentino, nella
fascia del Salento brindisino, dove visitare il Convento
della Visitazione dei frati Minori, e, mentre ci dirigiamo
nella centrale Piazza Plebiscito, è obbligatoria una visita
all'antica Azienda Agricola Vitivinicola dei Conti Leone de
Castris, che ha sede nell'antico castello, proprietà della famiglia.
L'azienda, tra le più prestigiose nel Salento, produce dei vini
D.O.C. molto pregiati, come il Five Roses, un rosato molto delicato,
e il Salice Salentino, un rosso riserva, che vengono esportati
in diverse parti del mondo.
Nella Piazza Plebiscito, possiamo visitare la Chiesa Matrice
di Maria SS. Assunta, edificata nel '700, in stile barocco,
e una particolare Torre dell'Orologio, che presenta,
nella parte sottostante, una bella Meridiana.
Attraversando il paese, il percorso si sposta lungo la Via Vecchia
Salice-Guagnano, in direzione di quest'ultimo Comune, e attraverso
la zona Scalera, dove sorgono Oleifici di grande pregio, si
prosegue verso la Frazione Villa Baldassarre, per poi immetterci
sulla Strada Comunale del Carro, in direzione di Campi Salentina.
Nel paese di Campi, è interessante visitare, il Convento
di S. Pompilio, costruito nel 1628 dai Padri Scolopi, la
Chiesa Matrice della Madonna delle Grazie, costruita
nel 1579, da quanto risulterebbe inciso sulla cornice del rosone
frontale.
Di fronte la Chiesa, troviamo la graziosa Cappella di S.
Oronzo, del XVII secolo, voluta da Monsignor Pappacoda,
in onore di S. Oronzo, protettore della vicina città di Lecce.
Alle spalle della Chiesa Matrice, possiamo ammirare il Castello,
appartenente al XIII secolo, che guarda l'imponente Campanile
della Chiesa.
In ultimo, possiamo visitare il Convento di S. Francesco
d'Assisi, edificato nel XVII secolo e i Menhir Candido
e Sperti.
Lasciato il paese di Campi Salentina, l'itinerario piega verso
sud, in direzione del limitrofo Comune di Novoli, a circa 2
Km. di distanza, un paese caratteristico per la grande Focara,
che il 14 Gennaio, brucia per giorni enormi quantitativi di
fascine, disposte a torretta, un antico rito propiziatorio agli
abbondanti raccolti.
Appena entrati nel paese, ci appare, molto bella, la Chiesa
del Sacro Cuore di Maria, costruita nel 1906, con un bellissimo
campanile.
Sulla parte destra della Chiesa, possiamo notare, all'interno
di una grotta votiva, la statua della Madonna.
Dalla Chiesa, pedaliamo verso il centro cittadino, e, arrivati,
ci appare, la Chiesa Matrice, intitolata a S. Andrea
Apostolo, del XVI secolo, mentre, di fronte, troviamo il Palazzo
del Municipio con la Torre dell'Orologio.
Tappa conclusiva del nostro itinerario è il paese di Carmiano,
anch'esso molto vicino, dove visitare la Chiesa Matrice di
Maria SS. Assunta, mentre, di fronte, la Chiesa di S. Francesco
d'Assisi, ci offre, all'interno, la statua del Santo, al di
sopra dell'altare.
Nelle vicinanze, possiamo notare una tipica casa a corte.
Prima di lasciare l'abitato, dobbiamo visitare l'antico Convento
dei Celestini, un tempo sede dell'ordine dei Frati, un edificio
risalente al 1500, all'interno del quale, sono ben conservate,
numerose tele a carattere religioso.
Lasciando il paese di Novoli, riprendiamo la Strada Comunale,
in direzione di Copertino,
notando alcune cantine vinicole, e attraverso la località Li
Pampoli, ci immettiamo sulla Provinciale, che ci condurra a
Copertino, da dove ha avuto inizio il nostro itinerario, ricco
di storia e natura. |
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