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Itinerari Culturali del Salento

Gallipoli
Fontana Greca
 
Entrando nella città vecchia ad uno sguardo sulla sinistra appaiono: la Fontana Greca del sec. XVI, dall'intricata simbologia ed emblema di Gallipoli; la cappella di S. Cristina, luogo di devozione dei pescatori; S. Maria del Canneto del sec. XVII, con un portico addossato all'ingresso e un interessante interno a tre navate. Proseguendo si trova l'imponente castello aragonese, sorto su più antiche fortificazioni. Si tratta di un recinto scarpato, rafforzato da torri e da un avamposto a forma di puntone- torrione, costruito su disegni dell'architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini, dopo il ritorno della città agli Aragonesi, alla fine del sec. XV. Superato il castello, per meglio cogliere lo spirito di Gallipoli, è opportuno procedere lungo il perimetro delle mura, percorrendo quindi Riviera C. Colombo, dove sorge la chiesa di S. Francesco di Paola del Seicento, custode di interessanti opere. Usciti dalla chiesa, tra le due torri di S. Giorgio e S. Benedetto si trova il belvedere, dal quale si "gustano" tramonti unici. Si continua l'itinerario verso "palazzo Tafuri", palazzo del Settecento, arricchito con fini decorazioni Rococò. Si prosegue alla scoperta di alcuni tra gli edifici più belli di Gallipoli: la Chiesa della Purità, del sec. XVII, dalle limpide forme della facciata, con piastrelle maiolicate che ritraggono la Vergine e un vivacissimo e colorato interno; la Chiesa di San Francesco d'Assisi, del XVII- XVIII sec., con una facciata ritmata dai chiaroscuri del tufo locale e un interno impreziosito da notevoli opere d'arte, dai gruppi scultorei alle tele. Quasi affiancate si trovano: la Chiesa di S. Maria degli Angeli, con una limpida facciata con decorazioni a piastrelle maiolicate e notevoli tele all'interno; la Chiesa del Crocifisso, del sec. XVIII, costruita a devozione dei maestri bottai, animata all'interno dai fasti del barocco, mentre l'esterno si presenta lineare con decorazioni a maiolica.; la Chiesa di S. Domenico al Rosario, ricostruita fra XVII- XVIII sec., con facciata a due ordini incompleta, ma arricchita da nicchie e da un sontuoso interno ad un'unica navata ottagonale, impreziosita da gruppi scultorei e altari finemente decorati; la Chiesa delle Anime, costruita intorno al 1660 e impreziosita da tele e stucchi nei secoli successivi. Si ritorna così verso il castello, ma l'itinerario prosegue alla volta di altri tesori nascosti di Gallipoli, quali: Palazzo Ravenna del sec. XIX, eretto in belle forme neoclassiche con paraste e colonne binate bianche; la Chiesa del Carmine (sec. XIX); il Palazzo del Seminario (sec. XVIII), con raffinata architettura e ricco di lavori in ferro e legno; la Cattedrale ricostruita intorno al 1630 è il monumento principale del Barocco gallipolino, la facciata scandita da lesene e paraste e divisa in due da una ricchissima cornice, si presenta impreziosita da motivi floreali e statue di santi protettori, nella migliore tradizione del Barocco Leccese. Poco distante è la Chiesa di S. Teresa d'Avila, dalle linee asciutte e con un interno immerso nella penombra che invita al raccoglimento. Continuando l'itinerario si possono vedere la Chiesa di santa Chiara e l'ex Oratorio dell'Immacolata (S: Angelo), ma ciò che colpisce è il fatto che Gallipoli abbia conservato alcuni scorci splendidi e caratteristici, raccolti attorno a magnifiche architetture civili, quali: il Palazzo Arlotta (sec. XIX) in perfetto stile neoclassico; il Palazzo D'Ospina dal fine gusto Rococò, il Palazzo D'Acugna, d'impianto cinquecentesco con decorazioni sei- settecentesche e uno straordinario frantoio ipogeo; il Museo e la Biblioteca Comunale, ricchi di materiale scientifico e culturale inestimabile.
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